Perché la sigaretta elettronica non può essere considerata un’alternativa sicura al fumo di tabacco.

Le sigarette elettroniche sono dannose sotto vari aspetti.

L’uso della della sigaretta elettronica è sempre più frequente, specie fra i giovani.

Essa viene commercializzata come una sicura alternativa al fumo di sigaretta per ottenere i vantaggi della stimolazione dovuta all’assunzione di nicotina, senza gli effetti dannosi degli altri componenti presenti nel fumo di tabacco.

Ma è davvero così?

Sembrerebbe proprio di no!

Tratto da: Electronic Cigarettes: Where There Is Smoke There Is Disease
Joseph C.WuMD, PhD

June-WhaRheeMDKarimSallamMD

Le sigarette elettroniche sono dei dispositivi, alimentati da una batteria, in grado di riscaldare e portare in aerosol una miscela liquida che l’utilizzatore può inalare o aspirare.
Il liquido è composto normalmente da nicotina (in quantità variabili da zero all’equivalente di un pacchetto di sigarette per ogni ricarica), aromi, e glicole di propilene, tutte sostanze che in varia misura possono agire sul sistema cardio-circolatorio, come riassunto nella figura. Come risultato di questi effetti si può dire che l’uso di questi dispositivi aumenta il rischio di infarto del miocardio e il danno alle arterie.

Nel 2019 uno studio pubblicato dalla New York University ha dimostrato che nel processo di combustione della nicotina, nelle sigarette elettroniche, questa viene trasformata in nitrosamine che sono riconosciute come potenti agenti cancerogeni. Infatti nell’organismo umano esiste, in grande quantità una sostanza (citocromo p450) che svolge la sua azione enzimatica trasformando le nitrosamine in sostanze con un grande potenziale di danno a carico del DNA.

In un primo tempo si era sostenuto da più parti, anche autorevoli, che le nitrosamine assunte col fumo da sigaretta elettronica fossero in quantità minima, tale da ridurre del 95% il rischio carcinogenetico, ma lo studio citato ha dimostrato il contrario, misurando la concentrazione di queste sostanze nella saliva, nelle urine e nel sangue di fumatori di sigarette elettroniche.

Oltre a queste il vapore prodotto contiene sostanze chimiche tossiche tra cui acroleina, stirene e formaldeide

Tutti questi prodotti sarebbero in grado di indurre tumori nei polmoni e, per periodi di esposizione più lunghi, nelle vie urinarie.

Ma la nicotina ha anche altri effetti dimostrati:
L’esposizione prenatale al fumo di tabacco è stata correlata ad una più elevata incidenza di obesità nell’adolescenza;
Nei lattanti esposti al fumo passivo è maggiore l’incidenza delle morti improvvise;
Nei bambini e negli adolescenti è in grado di disturbare lo sviluppo del cervello e di indurre disturbi dello sviluppo neurologico;
In gravidanza inibisce lo sviluppo del feto.

Per quel che riguarda le sigarette elettroniche prive di nicotina è stato dimostrato che facilitano l’insorgenza di dipendenza da fumo di tabacco.

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Inoltre è stato recentemente dimostrato che anche il fumo delle sigarette elettroniche, essendo in grado di alterare le mucose dell’aparato respiratorio, riduce la risposta antivirale dell’organismo facilitando in particolare l’aggressione da parte del coronavirus responsabile della CoVid-19, anche se, probabilmente, in misura minore rispetto al fumo di tabacco.



Autore: Fulvio Di Cosmo

Medico chirurgo. Specialista in chirurgia vascolare, ortopedia, medicina dello sport. Master in Medicina Legale. Perfezionato in Medicina Aeronautica e Spaziale.